RINOPLASTICA chirurgia estetica del naso

L’obiettivo della rinoplastica è di ricreare le opportune proporzioni tra le porzioni del naso (sia ossee che cartilaginee) e le altre unità estetiche del viso. Per ottenere ciò, è indispensabile un’attenta valutazione del volto e dei piani composti da fronte-occhi e bocca-mento. Anche il sesso del paziente e la sua particolare personalità sono fattori tenuti in considerazione dal Chirurgo Plastico.

La rinoplastica detta “primaria” è l’intervento realizzato su di una piramide nasale sulla quale non si è ancora intervenuti chirurgicamente.

I tempi dell' intervento variano a seconda delle correzioni da effettuare, orientativamente possono oscillare tra 1-2 ore e mezza. Due sono le tecniche di rinoplastica: essenzialmente aperta e chiusa.

Anche l’età può essere un motivo per spingere il paziente a sottoporsi alla rinoplastica. Infatti, il naso sembra più lungo con il trascorrere degli anni, e la rinoplastica aiuta a ringiovanire l’immagine di tutto il viso.

Le aspettative sono un elemento importante per la soddisfazione finale del paziente. Infatti, bisogna ricordare che la rinoplastica può aiutare a migliorare la percezione di sé e il proprio rapporto con gli altri, ma questa è solo una conseguenza, non certo l’obiettivo della rinoplastica.  I candidati ideali a questo intervento hanno aspettative realistiche e sanno che con la rinoplastica è possibile migliorare l’armonia e la funzionalità della piramide nasale.

 

Dopo l'intervento

Al termine della fase di sutura, il chirurgo inserisce nelle narici due tamponi di 2-3 cm di profondità che hanno la funzione di mantenere in forma le strutture nasali. Sopra il naso invece viene modellato un tutore che, appoggiata saldamente sulla piramide nasale, favorisce il riassestamento dei tessuti nella posizione corretta. Inoltre, il tutore rigido, che va portato mediamente un paio di settimane, serve a proteggere la zona operata dagli urti accidentali.                                                
Dopo 24 ore o più, secondo la tecnica impiegata, vengono rimossi i tamponi dalle narici. Al paziente vengono consigliati alcuni comportamenti ideali da tenere nei primi giorni post intervento, onde favorire la guarigione e limitare il gonfiore. L’applicazione di compresse fredde è di aiuto per contenere l’edema, così come dormire con due cuscini sotto la testa.

È normale che il paziente avverta pesantezza e gonfiore e spesso sono visibili ecchimosi sotto gli occhi che migliorano nel corso di un paio di settimane. I controlli previsti sono due o tre, svolti per cambiare la mascherina dopo una settimana e per controllare il decorso post operatorio.

Anche se dopo due o tre settimane il naso è presentabile e il gonfiore non si nota, bisogna tenere conto che i tessuti coinvolti dal rimodellamento sono anche le ossa della struttura nasale, e la loro completa guarigione avviene lentamente, fino a normalizzarsi dopo circa sei mesi, un anno.

L’indicazione principale in questo periodo è di non urtare il naso, quindi evitare sport che comprendono questo rischio. Il lavoro e la vita sociale può essere ripresa già dopo 14-20 giorni, una volta rimosso il tutore esterno: l’intervento chirurgico non è già più rintracciabile esternamente.

 

Dopo quanto tempo potrò vedere i risultati?

Durante i primi giorni dopo l’intervento, si faranno evidenti i segni bluastri delle ecchimosi. La cosa è normale (e comunque ridotta dalla presenza della mascherina contenitiva) e la situazione migliora progressivamente. Già dopo due settimane la pelle ha in genere ripreso la colorazione normale e si possono riprendere le normali attività sociali. Ma per vedere l’esito definitivo della rinoplastica bisogna attendere che i tessuti interni si siano completamente cicatrizzati, cosa che avviene lentamente, in capo a sei mesi, un anno circa.

Rinoplastica secondaria

La cosiddetta rinoplastica “secondaria” è invece l’intervento che viene realizzato in un secondo momento, dopo una precedente rinoplastica, per correggere difetti che non hanno subito miglioramenti con il primo intervento, oppure per modificarne gli esiti estetici o funzionali.

L’obiettivo della rinoplastica secondaria è ripristinare una forma della piramide nasale che sia il più possibile naturale, che sia bilanciato come dimensioni con il resto del viso e che svolga una corretta funzione respiratoria.

La rinoplastica secondaria ha tempi e anestesia simili a quella primaria, ma molto è legato al tipo di correzione prevista e al tipo di tessuti del paziente.

Correzione della punta del naso

Consiste nel rimodellamento della punta del naso mediante parziale rimozione della parte cartilaginea.

E’ un intervento che si attua in anestesia locale ed ha tempi di recupero di circa una settimana

 

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