LIFTING DEL VISO

L’invecchiamento del volto comporta un graduale e costante rilassamento cutaneo e una perdita dei volumi. Il lifting del volto è la  principale procedura di chirurgia estetica per la correzione dell’eccesso di cute e riposizionamento di volumi. La tecnica prevede incisioni nelle zone marginali del viso, lungo la linea di attaccatura dei capelli, nel cuoio capelluto e dietro le orecchie. Le cicatrici residue del lifting sono di solito sottili, lineari e poco visibili. Il lifting del viso è spesso combinato con altre procedure come la blefaroplastica per correggere la ptosi palpebrale e le borse oculari, peeling chimici e a laser per ringiovanire la superficie cutanea.

Il lifting del viso (o facelift), propriamente chiamato ritidectomia, è l’intervento più noto e praticato per eliminare la lassità cutanea e le rughe e per ringiovanire i tratti del viso. I benefici di un buon lifting del viso restano tali per diversi anni.

Esistono diversi tipi di lifting che si differenziano per la zona alla quale sono rivolti ed per la profondità d'azione della tecnica chirurgica.
 

La procedura

Esistono molte varianti chirurgiche nella pratica del facelift. Al momento del colloquio preliminare con il Chirurgo Plastico, è possibile chiedere quale tecnica esso proponga, se solo cutanea, muscolo-cutanea, composta, con i fili, solo di una porzione del viso o del viso intero.

Il lifting del viso, a seconda della tecnica usata, può essere realizzato anche in anestesia locale con sedazione, in modo da ridurre i tempi di ospedalizzazione e rendere più rapido il rientro alla normalità.

Come tempi, la fase chirurgica può variare da una ora circa fino a tre ore. Per alcuni tipi di procedura, è previsto che restino in sede per alcuni giorni dei drenaggi, in modo da far defluire rapidamente i liquidi. Sia il tipo di intervento, che la sua entità e il tipo di anestesia vengono programmati nel corso della visita preliminare con il Chirurgo.

La ripresa postoperatoria

È normale che dopo il lifting del viso si verifichi un certo gonfiore delle palpebre e di altre zone del viso. Una volta terminato l’intervento di facelift di norma viene applicata una medicazione che viene sostituita da un bendaggio elastico prima che il paziente faccia ritorno a casa. I disagi che comporta il post operatorio possono essere facilmente sedati con gli antidolorifici e le indicazioni che il Chirurgo fornisce al momento della dimissione.

Le attività più pesanti e faticose vanno evitate fino a che il gonfiore è del tutto sparito, quindi per un tempo variabile da due a quattro settimane è bene tralasciare sollecitazioni. In questo periodo tuttavia è possibile riprendere gradualmente il lavoro e le normali attività più leggere. È normale che per i primi periodi la pelle appaia secca e ruvida, per poi normalizzarsi con il tempo.

Il fumo e la chirurgia estetica del viso

Fumare riduce la normale ossigenazione alla pelle del viso, quindi è bene smettere di fumare almeno un mese prima di sottoporsi alla chirurgia estetica. Eliminare il fumo aiuta il processo di guarigione: è bene sapere che, tra i fumatori cronici che non smettono in vista dell’intervento, si verifica spesso qualche area di necrosi cutanea in prossimità delle incisioni, che richiedono un periodo di guarigione più lungo.

Le alternative al lifting e gli
interventi complementari

Molto frequentemente, un piano completo di ringiovanimento del viso include, oltre ad un face lifting, anche altre procedure meno invasive, in modo da poter sfruttare appieno delle potenzialità della chirurgia estetica. È da sottolineare che il lifting del viso infatti agisce con successo contro i rilassamenti della pelle lungo le mandibole, contro le guance rilassate, contro le pieghe nasolabiali, ma non necessariamente interessa l’area del collo, le sopracciglia e degli occhi. Nel corso del primo colloquio con il Chirurgo, questi valuta lo stato dei tessuti e il tipo di invecchiamento del viso per proporre un quadro completo di ringiovanimento chirurgico. Nel realizzare il lifting del viso, il Chirurgo Plastico può eseguire anche alcuni interventi complementari, come il lifting del sopracciglio o la blefaroplastica (la chirurgia delle palpebre). In alternativa, il paziente può decidere di sottoporsi alla blefaroplastica dopo un certo periodo dal lifting, ma questa soluzione è decisamente meno conveniente. Il lifting completo inoltre può comprendere anche il lifting del collo, per ringiovanire anche questa zona e non creare asimmetria estetica tra la parte ringiovanita, il viso e il collo; c’è da dire anche che l’area del collo ed il doppio mento possono essere trattati con successo anche con la liposcultura mediante utilizzo del laser.

Per quanto riguarda la cute, il lifting migliora certamente il suo aspetto, perché distende e minimizza le rughe, ma purtroppo la sua azione è in parte limitata, perché non agisce sulla struttura del derma, impoverito con gli anni. Utile perciò è anche il peeling chimico o laser , da eseguire dopo la guarigione dal lifting. Questa procedura leviga la pelle, uniforma i risultati, minimizza le piccole cicatrici e asporta le macchie cutanee. Ottimo anche abbinare lipofilling o i filler, che danno plasticità e restituiscono I volume persi del viso con l’età come le labbra o gli zigomi. Alla stessa maniera le iniezioni di botulino (Botox) distendono le rughe d’espressione, destinate a formarsi anche dopo il lifting a causa della mimica facciale. Negli ultimi anni un buon successo è stato riscosso dalle apparecchiature mediche a radiofrequenza, in grado di rendere più consistente, spessa e tonica la pelle rinnovando la produzione di collagene elastina ed acido ialuronico. Le sedute di radiofrequenza possono precedere il lifting e continuare dopo la guarigione per mantenere i risultati più a lungo.

 

La strategia di ringiovanimento più efficace è quindi la giusta combinazione di più tecniche integrate, tra le quali il lifting del viso è l’intervento cardine e le altre perfezionano ed esaltano gli esiti. Si evince quindi l’importanza di consultare un Professionista aggiornato sulle diverse tecniche e tecnologie in modo che possa proporre il miglio protocollo adatto ad ogni singolo caso.

Liposcultura e lifting del viso mediante laser

Sempre più usata è la tecnica del rimodellamento dell’ovale del viso mediante l’utilizzo di liposcultura laser.

Specialmente per l’area sottomentoniera, consiste nell’utilizzo di tecnologia laser, che mediante una sottile sonda scioglie il grasso in eccesso e tonifica contemporaneamente la pelle, riducendo così lassità anche importanti del collo e delle guance.

L’intervento è poco invasivo ed in genere eseguito in anestesia locale con un recupero post operatorio per il Paziente di pochi giorni.

Lipofilling del viso per il ringiovanimento ed integrazione
dei volumi persi

L’invecchiamento del viso consiste, oltre che alla perdita di elasticità cutanea, anche nella perdita di volumi come nell’area zigomatica, mento e guance.

Il lipofilling (o lipotranfer) consiste nel prelevare del tessuto adiposo da un’area donatrice del corpo, filtrarlo e ridistribuirlo nelle aree del viso da trattare.

con una tecnica infiltrativa particolare (tecnica di Coleman), che usa cannule molto sottili.

Questa procedura oltre a ristabilire i volumi persi del viso, ha una grande azione rigenerativa; attiva infatti un processo di ringiovanimento sottocutaneo e cutaneo legato alla presenza di cellule staminali presenti nel tessuto adiposo.

L’intervento generalmente viene eseguito in anestesia locale con sedazione, grazie ad una tecnica di anestesia tronculare, con una limitata invasività che consente un rapido recupero della vita sociale.

Questo procedimento può essere ripetuto sino ad ottenere la correzione desiderata. Questo perché circa il 65% del grasso verrà riassorbito dal corpo nei 4-6 mesi successivi; il restante 35% permarrà definitivo. Generalmente occorreranno due-tre trattamenti a distanza di 5-7 mesi, questo dipenderà dalla condizione di partenza del Paziente.

Quando si parla di lipofilling, ovvero di trapianto di proprio tessuto adiposo, non si parla solo di viso: infatti il tessuto adiposo può essere impiantato in tutto il corpo, come glutei e fianchi, mani, in modo naturale e sicuro al fine di migliorare l’armonia del corpo.

Il lipofilling può anche correggere difetti post-traumatici o post-chirurgici.

Spesso la tecnica di lipofilling del viso viene abbinata ad altre procedure come liposcultura laser e resurfacing del viso mediante laser o peeling chimici.

 

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